Il botox, come l’acido ialuronico, è uno dei trattamenti più richiesti ed eseguiti nel settore della medicina estetica.
Molte donne e uomini cercano una soluzione per salvaguardare il più possibile la propria freschezza. Mettere in pausa le rughe di espressione è un sogno facilmente realizzabile grazie alla tossina botulinica, ma falsi miti che le riguardano tendono a trasformarlo spesso in un brutto incubo.
Facciamo pertanto un po’ di chiarezza.
Botox: verità o mito?
Ripescando dalle domande più frequenti, vediamo insieme cosa rispecchia la realtà e cosa raffigura solo un falso mito.
Il botox è pericoloso: mito

Il botox (o botulino) è un trattamento estremamente sicuro se eseguito da mani esperte e nelle giuste dosi.
E’ controindicato esclusivamente a chi è allergico alle uova (contiene albumina), a chi è affetto da determinate patologie neurologiche da valutare e, naturalmente, a chi è in gravidanza o in fase di allattamento.
In altri casi, l’eventuale comparsa di complicanze sarà facilmente trattabile e comunque reversibile anche grazie alla durata limitata dell’effetto circoscritta in 4-6 mesi.
Il botox altera la mimica facciale: mito
Altro mito. “Non fare il botulino o la faccia rimane bloccata!” è uno dei cliché che ancora circola e che alimenta uno dei timori più comuni in coloro che desiderano approcciarsi ad un trattamento ringiovanente.
Sottoporsi a una seduta con botox non significa dire addio, anche se transitoriamente, alla propria mobilità ed espressività facciale.
In base alla quantità che si impiega è possibile salvaguardare la propria naturalezza e mimica senza rinunciare al raggiungimento dell’effetto desiderato, ovvero l’appianamento delle rughe.
Se si interrompono le sedute, si invecchia più rapidamente: mito
Assolutamente falso. Se si effettuano sedute periodiche con botox e improvvisamente si decide di non proseguire più con il trattamento, una volta svanito l’effetto il viso rivelerà semplicemente il suo naturale aspetto. Anzi, l’aspetto potrebbe essere anche migliore di quanto si aspetti in quanto in molti casi è stato dimostrato che la ripetitività delle sedute tende a prevenire il peggioramento delle rughe di espressione.
La tossina botulinica crea dipendenza: mito
La tossina botulinica non crea dipendenza fisica ed è possibile interrompere le sedute (mediamente se ne effettuano circa 2 o 3 all’anno) in qualsiasi momento. Non si può attribuire, tantomeno, alla sostanza l’eventuale sviluppo di una “dipendenza psicologica” caratterizzata dal desiderio/necessità di apparire sempre al meglio.
Per chi fosse interessato, sono sempre a disposizione per una consulenza volta a chiarire tutti i dubbi relativi a questo trattamento presso le sedi in cui ricevo.
Dott. Tommaso Anniboletti
